1. ITichetta

" quello che segue vorrebbe essere la reinvenzione dell'acqua calda; un tentativo, cioè di inutile miglioramento di qualcosa già esistente: riscrivere la [NETIQUETTE]. Non da capo, ovviamente! :-) ma adattandola ai tempi correnti. Propongo l'esempio più banale: correggendo l'indicazione sull'uso delle lettere accentate (MUST ormai superato)."

Inserisco quindi il testo originale della RFC1855. L'ipotesi di lavoro è la seguente: - ovvia traduzione in lingua Italiana; - depurazione dagli aspetti che non riguardano Usenet; - aggiornamento alle prescrizioni tecnicamente valide oggigiorno.

Network Working Group S. Hambridge Request For Comments: 1855 Intel Corp. FYI: 28 October 1995 Category: Informational

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Abstract

Table of Contents

1.0 Introduction

2.0 One-to-One Communication (electronic mail, talk)

2.1 User Guidelines

2.1.1 For mail:

2.1.2 For talk:

2.2 Administrator Issues

3.0 One-to-Many Communication (Mailing Lists, ?NetNews)

3.1 User Guidelines

3.1.1 General Guidelines for mailing lists and ?NetNews

3.1.2 Mailing List Guidelines

3.1.3 ?NetNews Guidelines

3.2 Administrator Guidelines

3.2.1 General Issues

3.2.2 Mailing Lists

3.2.3. ?NetNews

3.3 Moderator Guidelines

3.3.1 General Guidelines

4.0 Information Services (Gopher, Wais, WWW, ftp, telnet)

4.1 User Guidelines

4.1.1. General guidelines

4.1.2 Real Time Interactive Services Guidelines (MUDs MOOs IRC)

4.2 Administrator Guidelines

4.2.1 General Guidelines

5.0 Selected Bibliography

6.0 Security Considerations

7.0 Author's Address

1.1. Introduzione

La "Netiquette" è un insieme di regole, usi e consuetudini, più o meno codificate, adottate da chi utilizza la rete ("net") per comunicare con altre persone in modo educato ("etiquette"). Nei "luoghi telematici" la libertà di espressione è garantita dalle modalità stesse con le quali ci si può esprimere, e ogni regolamento ha il sapore di un obbligo formale che limita questa libertà di espressione. Seguire le regole della netiquette, però, non è una questione formale, ma sostanziale. La comunicazione telematica ha l'immediatezza del colloquio diretto, ma gli mancano molti aspetti di comunicazione "non-verbale", e bisogna fare ogni sforzo per tentare di rendere il proprio messaggio chiaro e facilmente comprensibile; questo non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche dello stile, che deve garantire la massima chiarezza possibile. Quasi tutte le regole della netiquette hanno lo scopo di semplificare la comprensione dei messaggi. Non si tratta quindi di rispetto di regole astratte, di aderenza a norme formali a scapito dei contenuti: invece, è proprio per esaltare tali contenuti che è bene cercare di garantire con un po' di sforzo la massima intellegibilità del messaggio. La "fatica" di una persona che scrive è compensata dalla facilità con cui decine o centinaia o migliaia di persone leggeranno; mentre la faciloneria di chi non si sforza di adeguarsi a usi e consuetudini consolidate non merita la fatica delle decine o centinaia o migliaia di persone costrette a cercare di leggerlo. Evitare questo sforzo vi renderà antipatici o ignorati nei gruppi non moderati; e nei gruppi moderati potrebbe impedire la pubblicazione dei vostri messaggi. Vale quindi la pena di impegnarsi un po', e di accrescere la propria "cultura" informatica.

==netiquette.. == Io aggiungerei anche che in Usenet e' necessario farsi capire, ma non e' necessario usare il linguaggio da sms, ovvero il linguaggio frettoloso che cambia il "ch" in "k", che salta molte lettere in modo da rendere lo scritto al limite dell'incomprensibile.Si puo' scrivere con le abbreviazioni ormai codificate dall'uso, che tutti conosciamo, ma non rendiamo i messaggi dei testi crittati. Aggiungerei anche, vista l'invasione di troll su molti news groups,la regola, rivolta ai frequentatori abituali del ng, del non rispondere alle provocazioni, ignorando i crosspost ed evitando di creare dei threads.Questo significherebbe meno OT , sicuramente meno flames e meno maleducazione. ...